Apparecchi Acustici - Roma

Malattie dell'Orecchio

I principali sintomi dei disturbi all'orecchio


I principali sintomi dei disturbi all'orecchio sono le ipoacusie, l'otorrea, gli acufeni, le vertigini e l'otalgia.
Nel momento in cui una persona presenta disturbi uditivi si deve procedere con un'anamnesi, cioè una raccolta completa di accertamenti effettuata dallo specialista otorino, circa il periodo di insorgenza del sintomo, gli eventuali problemi nella sfera sociale e psicologica della persona. Tutto deve essere corredato da importanti test audiometrici, da esami del naso, dei seni paranasali, del rinofaringe. E' utile analizzare anche denti, tonsille, lingua, ghiandole salivari e articolazioni temporomandibolari perchè può succedere che i sintomi possano partire da una di queste sedi ed estendersi fino all'orecchio.

Il cerume può causare prurito, dolore e una momentanea ipoacusia di trasmissione.
Può essere rimosso soltanto dallo specialista otorino, mediante lavaggio oppure con un uncino smusso o con un aspiratore auricolare. Questa operazione è più rapida e più comoda per il paziente.
Il lavaggio è controindicato in caso di otorrea o perforazione della membrana timpanica, perchè l'acqua entrando nell'orecchio può riacutizzare un'otite media cronica.
I solventi del cerume non sono consigliati poiché non sciolgono il tappo e causano macerazioni della cute del condotto e reazioni allergiche.

Attenzione ai bambini che introducono ogni tipo di oggetto nel condotto, soprattutto perle, chicchi di riso o fagioli.
Anche in questi casi è consigliato un uncino con punta smussa e non le pinze perchè spingono più in profondità gli oggetti a superficie liscia.

Un corpo estraneo localizzato all'istmo del condotto uditivo esterno, difficilmente può essere rimosso senza danneggiare la membrana timpanica e la catena degli ossicini.

Le perle metalliche e di vetro possono essere rimosse con il lavaggio, mentre un corpo estraneo igroscopico (p. es., un fagiolo) si rigonfia con l'aggiunta di acqua complicando ulteriormente la sua rimozione.

L'anestesia generale va riservata al caso di bambini non collaboranti o quando un problema meccanico potrebbe rendere difficile la rimozione e causare un danno alla membrana timpanica o alla catena degli ossicini.

La penetrazione di insetti nel condotto uditivo esterno è più fastidiosa se questi sono vivi. Il riempimento del condotto con olio minerale uccide l'insetto dando un immediato sollievo e facilita la sua rimozione con le pinze.

Si invia il paziente alle cure dello specialista otorino.

Infezione del condotto uditivo esterno.
Abbiamo prurito, dolore e presenza di una secrezione fetida associata a ipoacusia

L'otite esterna provoca dolori alla trazione del padiglione e alla pressione sul trago.
La cute del condotto uditivo esterno è arrossata, tumefatta e ricoperta da detriti purulenti.
I foruncoli causano forte dolore e, quando si drenano spontaneamente, si ha una breve otorrea purulenta mista a sangue.
L'otite esterna:
  • localizzata (foruncolo) o
  • diffusa interessando l'intero condotto
Essa è più comune durante la stagione estiva balneare perciò spesso viene usato il termine di orecchio del nuotatore.

E' causata da batteri gram - oppure, raramente, dai funghi.
Alcune persone sono particolarmente predisposte, come quelle che presentano allergie come la psoriasi.
I fattori predisponenti sono:
  • introduzione di acqua, spray o tinture per capelli;
  • e traumi provocati durante la pulizia del condotto.
Va ricordato che il condotto uditivo si ripulisce autonomamente e che l'uso del cotton fioc ne altera il naturale meccanismo di pulizia, perchè spinge all'interno ciò che il condotto spinge all'esterno: il risultato può essere la macerazione della cute e l'invasione dai batteri patogeni.

Si invia il paziente alle cure dello specialista otorino.

E' caratterizzata da una persistente otalgia, otorrea purulenta e dalla comparsa di tessuto di granulazione nel condotto uditivo.
E' frequente nei pazienti diabetici anziani e nei malati di AIDS
All'otite si può associare anche un'ipoacusia di trasmissione.
Addirittura nei casi gravi c'è il rischio di una paralisi del nervo facciale.
Per la diagnosi è possibile fare una TAC dell'osso temporale, mentre per rilevare la presenza del tessuto di granulazine, tipico di questa condizione, si ricorre alla biopsia.

E' importante perchè l'osteomielite si diffonde verso la base del cranio e potrebbe arrivare e superare la linea mediana.

Per la terapia non è necessario l'intervento chirurgico.

C'è bisogno di un buon controllo del diabete e una terapia prolungata con aminoglicoside con una penicillina semisintetica e fluorochinolone

La terapia si prolunga ancora di più in caso di interessamento osseo esteso

Si invia comunque il paziente alle cure degli specialisti otorino ed audiologo.

E un' infiammazione della cute del padiglione o del condotto.
L'eczema si manifesta con prurito, arrossamento, secrezione, desquamazione e spesso fissurazione.
Provoca infezione secondaria, interessa frequentemente il padiglione e il condotto uditivo esterno.
Le recidive sono frequenti.

Si invia il paziente alle cure dello specialista otorino.

Ematoma:
Può formarsi a causa di un trauma violento del padiglione. In questo caso l'orecchio esterno diventa una massa deforme di colore rosso porpora.
Visto che il pericondrio fornisce il sangue alla cartilagine si può anche verificare una necrosi di questa.
Un esempio dell'ematona è il cosiddetto "orecchio a cavolfiore" dei pugili. Tale orecchio è il risultato di un ematoma calcificato.

Fratture:
Un esempio di fratture è quello provocato da un colpo violento alla mandibola che può essere trasmesso alla parete anteriore del condotto uditivo esterno.
I frammenti lussati della frattura possono causare stenosi e vanno ridotti o asportati in anestesia generale.

Si invia comunque il paziente alle cure dello specialista otorino.

Lesioni traumatiche, punture di insetti e incisioni superficiali del padiglione come il piercing possono dare inizio a una pericondrite, nel quale il pus si accumula fra la cartilagine e il pericondrio.

E' causata da un batterio gram.

Tende ad essere torbida, duratura e destruente.

Questa malattia può portare ad una deformazione del padiglione.

Si invia il paziente alle cure dello specialista otorino

Orecchio

Riferimenti Riferimenti


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