Terapia protesica dell'anziano
Sintomo principale è la riduzione progressiva della funzionalità uditiva
Così come un presbite vede ma non riconosce i dettagli, un presbiacusico sente ma non riconosce tutte le parole.
Il sintomo principale è la riduzione progressiva della funzionalità uditiva, con una crescente difficoltà nella comprensione del linguaggio e una conseguente riduzione della qualità di vita.
La presbiacusia è un processo degenerativo che colpisce l'orecchio interno e il nervo acustico, portando a una progressiva perdita dell'udito. Si manifesta con una riduzione della sensibilità uditiva, in particolare nelle frequenze alte, e può essere accompagnata da una diminuzione della capacità di discriminare i suoni in presenza di rumore di fondo.
A volte possono essere presenti anche acufeni (rumori nell'orecchio), che contribuiscono a ridurre ulteriormente la percezione uditiva e la qualità di vita.
Non esistono rimedi preventivi specifici, per questo assume particolare rilievo la riabilitazione uditiva, basata sulla rimediazione protesica. Data la numerosità e complessità delle variabili in gioco (livello di soglia uditiva, grado di comprensione del parlato, acuità visiva, età, livello di scolarità ecc.) non è facile sistematizzare modi e tempi d'intervento. E' comunque un dato inconfutabile la precocità della protesizzazione nel presbiacusico, che aiuta notevolmente a "rallentare" l'evoluzione del processo degenerativo sensoriale.
Le tecnologie applicate di nuova generazione, attraverso un'amplificazione non lineare, una bassa soglia di compressione e sistemi microfonici direzionali, consentono di innalzare l'intellegibilità verbale. Così facendo si ottiene una vera e propria "estrazione della voce", basata sull'esaltazione delle frequenze in cui predomina il parlato e la contemporanea soppressione di quelle dove prevale il rumore di fondo.
Ma la tecnologia da sola non basta. Il collante è la collaborazione con l'Audioprotesista che lega le azioni del percorso che porta al beneficio.
Essenziale è la definizione quantitativa e qualitativa delle esigenze di relazione e delle attese di comunicazione dell'anziano.
L'uso di questionari di beneficio e soddisfazione, preferibilmente selezionanti per la popolazione in oggetto, è una necessità affinché, in maniera chiara, univoca e ripetibile, tutti gli attori coinvolti nel percorso possano, ciascuno per la propria parte, contribuire ad ottimizzarne gli esiti.
La terapia protesica nell’anziano non si limita alla semplice fornitura di un apparecchio acustico, ma comprende un approccio globale che mira a migliorare la qualità della vita del paziente. Ciò include la valutazione delle capacità uditive, la scelta dell'apparecchio acustico più adatto, l'adattamento e la regolazione dell'apparecchio, e il supporto continuo per garantire un uso efficace.
In conclusione, la terapia protesica nell'anziano è un processo complesso che richiede una valutazione accurata e un approccio personalizzato. Con il giusto supporto e le tecnologie moderne, è possibile migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti anziani con presbiacusia.