
Il Presidente del XXI Congresso FIA. Corrado Canovi, ha sottolineato come l'audioprotesi italiana si trovi in un momento di svolta. L'aggiornamento dei LEA, i nuovi requisiti di accreditamento, la crescente centralità dell'audioprotesista nei percorsi di cura e l'evoluzione tecnologica, richiedono un approccio sempre più moderno e multidisciplinare.Il 90% degli italiani vede oggi riconosciuto il diritto di sentire bene attraverso il Servizio Sanitario Nazionale, Un risultato che non va dato per scontato. Un punto centrale ha riguardato la crescente visibilità della professione e la ricerca condotta su un campione di 15 mila persone, fotografa un Paese in cui la consapevolezza sulla salute uditiva è in costante crescita.Il 40% delle persone ipoacusiche utilizza oggi un apparecchio acustico, una quota aumentata in modo costante negli ultimi 15 anni.Il 31% degli intervistati ha effettuato un esame audiometrico negli ultimi cinque anni. Gli appareccho vengono sostituiti mediamente ogni cinque anni, mentre tra la consapevolezza del problema e l'acquisto trascorrono in genere da due a sei anni.Un tempo che molti giudicano eccessivo:il 67% degli utilizzatori, infatti, dichiara che avrebbe dovuto intervenire prima, perché gli apparecchi gli hanno cambiato la vita! L'87% degli utenti sostiene che il proprio apparecchio funziona come previsto o persino meglio, mentre l'80% si ritiene complessivamente soddisfatto del dispositivo.Il miglioramento è evidente non solo nell'ascolto, ma anche nella sfera sociale e relazionale.
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